Sulmona, la città dei confetti
ma non solo

Rapone Sulmona
  • Sulmona è una cittadina abruzzese nella provincia di L’Aquila, famosa soprattutto i confetti. Qui risiede infatti una delle fabbriche di confetti più antiche al mondo, appartenente alla famiglia Pelino e risalente al 1783. La presenza massiccia di varie fabbriche di confetti, ha reso queste praline il simbolo della città. Tuttavia Sulmona è molto altro. Ha dei lati meno noti, alcuni persino  nascosti, che la rendono una meta perfetta per un weekend. 

    Sulmona è una città piccolina e adatta da per un weekend perché si visita in poche ore ed è facilmente raggiungibile in treno, grazie alla stazione che si trova ad appena 20 minuti dal centro.

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Cosa vedere a Sulmona

  • Da quasi ogni angolo del centro storico è possibile ammirare panorami incredibili, a cominciare dalla bellissima ed enorme piazza principale

    • – La piazza in questione è Piazza Garibaldi,  vero un gioiellino, circondata da un lato dall’Acquedotto Svevo Medioevale (ancora perfettamente integro) che termina con la bellissima Fontana del Vecchio. Dall’altro lato c’è una magnifica vista sulle montagne e la caratteristica facciata della chiesa di San Filippo Neri. Al centro della Piazza invece è posta la Fontana monumentale del 1823, pensata per rinfrescare i mercanti e cittadini. Piazza Garibaldi infatti è il teatro di uno dei più grandi mercati italiani all’aperto, che si tiene regolarmente ogni mercoledì e sabato mattina.
Sulmona Acquedotto
  • – Molto carina è la Villa Comunale, a mio giudizio una delle chicche di questa città. Un parco che sembra una ridotta riproduzione di Villa Borghese a Roma, ricco di piazzette e fontane, dove sorseggiare un caffè all’aperto in estate. Anche se la villa dà il meglio sé nel periodo autunnale, rivestita da un manto giallo di foglie. Stupendi sono gli alberi che abbracciano letteralmente alcuni lampioni con cui sono diventati ormai un tutt’uno. 

  • – Adiacente alla villa, c’è la cattedrale di S. Panfilo, un capolavoro con alcuni dettagli in stile liberty, dove entrare con il naso all’insù per ammirare i bellissimi soffitti e poi scendere nella cripta.

  • – Continuando a parlare di luoghi all’aperto non posso non consigliarti di passare dalla piazza più piccolina ma ugualmente scenografica di XX Settembre. Al centro della piazza è collocata la statua di Ovidio, poeta latino a cui la città di Sulmona ha dato i natali. Affacciano su Piazza XX Settembre il negozio di confetti più fotografato della città, Rapone, dipinto di rosa e color Tiffany.
Ovidio Sulmona
  • – All’ingresso del centro storico si resta impressionati dal complesso della SS. Annunziata. Questa struttura composta dalla Chiesa e dal Palazzo della Santa, è una fusione di 2 stili artistici differenti, gotico e barocco. La porta Aragonese dell’orologio è del 1400. 
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– Fuori dal centro storico è possibile incamminarsi per visitare il museo della Fabbrica di Confetti Pelino e della tecnologia confettiera. Si entra con ingresso gratuito ed il museo è aperto generalmente tutta la settimana, domenica esclusa. All’interno troverai antiche stampe e locandine pubblicitarie, così come macchinari per la lavorazione dei confetti ed uno shop per gli acquisti.
Sulmona SS Annunziata
  • – Imperdibili sono anche le porte medioevali del Duecento e del Trecento che delimitano i lati del centro storico, come la Porta Pacentrana, la Porta di S. Antonio, Porta Napoli e le tantissime chiese come il Monastero di S. Chiara, S. Maria della Tomba e molte altre.

Perché Sulmona è una piccola Parigi

Sulmona Liberty

Sulmona è una città ricca di stile liberty, uno stile che mi piace sempre tantissimo ammirare. Nel centro storico della città potrai trovare tantissimi negozi con questi portoni decorati art noveau, che a me ricordano moltissimo gli ingressi della metropolitana di Parigi, la città europea dove si pensa che questo stile sia nato. 

In realtà la città è piena zeppa di edifici, balconate e altri dettagli in stile liberty, ci si potrebbe costruire su un intero itinerario. Ti consiglio di tenere gli occhi ben aperti quando girerai per la città perché ci sono delle perle rare, che non devi assolutamente perdere.

Te ne segnalo qui qualcuna:

  • 📍Caffè Piazza Venti, Corso Ovidio n.194 (il bar che vedi qui in foto)

    📍Negozio abbigliamento, Corso Ovidio n.197

    📍Affreschi in stile liberty nella Cattedrale di S.Panfilo

    📍Palazzo su Viale Roosevelt n.4

    📍Palazzo in Piazza Vittorio Veneto civico 6 (c’è la banca Unicredit al pian terreno)

    📍Palazzo in via Teofilo Patini n.49

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Gli eventi da vedere a Sulmona

Sulmona è una città da visitare sempre, ma ci sono alcuni periodi dell’anno durante i quali diventa ancora più magica.

Primo fra tutti è la fine di Luglio, quando Piazza Garibaldi è allestita a festa per la Giostra Cavalleresca, un palio medioevale in grande stile, fra i più grandi d’Europa. Ci sono tantissimi abitanti in costume d’epoca e viene organizzata la corsa dei cavalli, in cui gareggiano le varie contrade della città. Un evento da non perdere che attira turisti italiani e stranieri. Le prime edizioni di questa festa sono nate nel Cinquecento, nel corso dei secoli ci sono state però alcune interruzioni. 

La Giostra Cavalleresca è ripartita in grande stile dalla metà degli anni 90 ed è diventata parte della tradizione anche una seconda edizione con i bambini come protagonisti.

I dintorni della città

Nei dintorni della città di Sulmona non puoi non visitare il complesso monumentale monastico della Badia Morronese. Si tratta di un’antica Abbazia fatta costruire alla fine del Duecento da Pietro da Morrone, il Papa Celestino V. Una figura amata e controversa in Abruzzo, si tratta del primo Pontefice che si dimise dalla sua carica. Non è stato solo un luogo religioso ma anche un ospedale militare, un ospizio per indigenti e la casa Reale dei 3 Abruzzi. 

La struttura è di circa 16 mila metri quadri ed alcune stanze sono meravigliose, da lasciare senza fiato. L’Abbazia per tantissimi anni è stata sottratta al pubblico divenendo dopo molteplici vicende – e del tutto assurdamente – anche un edifico adibito a carcere. Nel 1998 è tornata sotto la custodia del Ministero dei Beni Culturali e dopo importanti lavori di restauro, è tornata visitabile a partire dal 2010. Gli orari di visita non sono fissi, per avere la sicurezza di arrivare quando il complesso è aperto al pubblico, consiglio di fare un colpo di telefono oppure leggere gli orari (in genere sempre aggiornati) pubblicati sulla loro pagina Facebook.

Sopra l’Abbazia è possibile ammirare, arroccato, l’Eremo di Celestino V,  l’Eremo Sant’Onofrio a Morrone, dove il Papa trascorreva i suoi periodi di isolamento. Visitarlo non è semplicissimo poiché è affidato ad una persona anziana che si occupa della sua apertura. Tuttavia c’è un numero di cellulare da poter chiamare per sapere, prima di incamminarsi, se sarà possibile accedere. Ve lo daranno all’Abbazia.

Infine poco distante c’è il paese di Pacentro, davvero una chicca da non perdere, di cui ti parlerò più approfonditamente in un articolo futuro.